Residenza #1

Crotone (KR) 17|24 marzo 2019

La prima residenza si svolge dall’17 al 24 marzo 2019 a Crotone (KR), a partire dal testo The Ghostship di Maxi Obexer ed è finalizzata al successivo allestimento dello spettacolo, la cui regia è affidata a Rita De Donato. Il debutto è previsto all’interno della ventesima edizione del festival Primavera dei Teatri a Castrovillari nel maggio 2019. 

 

 

LA NAVE FANTASMA

 

di Maxi Obexer
regia Rita De Donato
con Carlo Gallo, Rita De Donato, Vincenzo Leto, Mario Russo
traduzione Sonia Antinori
scene Angelo Gallo
assistente alla regia Francesco Franco
produzione Teatro della Maruca, Anomalia Teatri, Primavera dei Teatri
in collaborazione 
con PAV

 

Non eravamo tutti d’accordo che gli uomini non sono pesci? Non avevamo fatto un patto che ci tenesse lontani da futuri olocausti? Non avevamo delle utopie?  Non immaginavamo che il mondo potesse essere un posto meno ostile per tutti ? Se abbiamo abdicato alle nostre utopie, con quali occhi ora guardiamo il mondo?  Cosa ci resta? Solo l’idea rassicurante di un’apocalisse da cui difenderci? Di un terrore che arriva via mare e che ha la faccia sporca della miseria? Nel migliore dei casi ci resta un divano da cui assistere, con disagio crescente, a eventi rispetto ai quali ci sentiamo impotenti. Mentre i flussi dei beni e del denaro scorrono veloci e  trascinano con sé le leggi, a cosa possiamo aggrapparci? Abbiamo ancora una possibilità? La nave fantasma prende spunto da una vicenda realmente accaduta, per aprire uno spazio di riflessione su un tema con cui ci confrontiamo quotidianamente. Con uno stile  che mescola quotidiano e surreale, dramma e comicità, il testo ci offre la possibilità di interrogarci su ciò che accade  inesorabilmente davanti ai nostri occhi, sulle logiche che sottendono alle politiche migratorie, su ciò che è giusto e ciò che è legale, sul nostro senso di colpa e il nostro desiderio di agire.

 

Didn’t we all agree that men aren’t fish? Had we not made a pact to keep us away from future holocausts? Didn’t we have utopias?  Didn’t we imagine that the world could be a less hostile place for everyone? If we have abdicated our utopias, with what eyes do we now look at the world?  What do we have left? Just the reassuring idea of an apocalypse to defend ourselves against? Of a terror that arrives by sea and that has the dirty face of misery? At best, we have a sofa from which we can watch, with increasing discomfort, events in relation to which we feel powerless. While the flows of goods and money flow fast and carry with them the laws, what can we cling to? Do we still have a chance? The ghost ship takes its cue from a real event, to open a space for reflection on a theme that we face daily. With a style that mixes daily and surreal, drama and comedy, the text gives us the opportunity to question ourselves about what is happening inexorably before our eyes, the logic behind migration policies, what is right and what is legal, our sense of guilt and our desire to act.

 

RITA DE DONATO (Anomalia Teatri). Diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte drammatica Silvio D’Amico, si è formata tra l’Italia e la Francia, specializzandosi in sociologia e teatro. Regista e attrice, ha avuto tra i suoi maestri: Jean Paul Denizon, Luca Ronconi, Roberto Latini, Declan Donnellan. A teatro ha lavorato, tra gli altri, con Marcello Sambati, Massimo Popolizio, Luca Ronconi, Orly Noa Rabinyan. Al cinema è stata diretta da Silvio Soldini, Francesco Munzi, Alessio Maria Federici, Mimmo Calopresti. Fonda nel 2015 Anomalia Teatri.

Graduated from the National Academy of Dramatic Arts Silvio D’Amico, she trained between Italy and France, specializing in sociology and theater. Director and actress, she has had among her teachers: Jean Paul Denizon, Luca Ronconi, Roberto Latini, Declan Donnellan. At the theatre he has worked, among others, with Marcello Sambati, Massimo Popolizio, Luca Ronconi, Orly Noa Rabinyan. Al cinema was directed by Silvio Soldini, Francesco Munzi, Alessio Maria Federici, Mimmo Calopresti. She founded Anomalia Teatri in 2015.

 

CARLO GALLO (Teatro della Maruca) si diploma alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine, ha studiato inoltre con Arturo Cirillo, Pierre Byland, Carlo Boso e Alvaro Piccardi. È uno dei fondatori dello spazio OFF indipendente e dell’omonima compagnia “Teatro della Maruca”. È autore dello spettacolo Bollari: Memorie dallo Jonio, racconto struggente di pescatori calabresi di fine anni ’30. Da diversi anni recupera e trascrive memorie orali per strade, porti, mercati, fabbriche e campagne, un patrimonio letterario unico che vive solo nel filo diretto che passa da bocca a orecchio. Per il cinema ha lavorato con Mimmo Calopresti, Fabio Mollo e Giulio Manfredonia.

 

He graduated from the Civic Academy of Dramatic Art Nico Pepe in Udine, studying with, among others, Arturo Cirillo, Pierre Byland, Carlo Boso and Alvaro Piccardi. Together with Angelo Gallo, he is the founder of the independent OFF space and of the homonymous company Teatro della Maruca. He is the author of the show Bollari: Memorie dal Jonio, a poignant tale of Calabrian fishermen of the late ’30s. For several years he has been recovering and transcribing oral memories, recovering that vast literary heritage that lives only in the passage between mouth and ear. For the cinema he has worked with Mimmo Calopresti, Fabio Mollo and Giulio Manfredonia.

 

AUTORE

Maxi Obexer

Maxi Obexer ha studiato letteratura comparata, filosofia e studi teatrali a Vienna e Berlino. Scrive opere teatrali e radiofoniche e si fa conoscere con drammi politici e saggi. Ha anche sviluppato e collaborato a numerose performance con artisti che lavorano nelle arti visive e nella musica contemporanea. Il suo lavoro negli ultimi anni come drammaturgo, autore e docente ha ripetutamente esaminato le politiche europee riguardo la migrazione. The Ghost Ship, il suo spettacolo più rappresentato fino ad oggi, è anche un esame critico sulle risposte alle crisi dei rifugiati: un moderno requiem sui tanti morti inondati sulle coste europee e le reazioni indifferenti a questo (prima mondiale: Theaterhaus Jena, 2007). Le sue opere sono state eseguite nei teatri di stato di Brunswick e Dresda, nei teatri di Basilea e Friburgo, nei teatri regionali della Svevia e Tubinga, nella Theaterhaus Jena e nel teatro die Rampe di Stoccarda. Ha ricevuto premi e borse di studio da istituzioni come Akademie Solitude, l’Accademia delle Arti di Berlino e, più recentemente, ha vinto il premio Eurodrama 2016 per Illegal Helpers. È stata visiting professor al Dartmouth College, USA, all’Università delle Arti di Berlino, al German Literature Institute di Lipsia e alla Georgetown University di Washington, DC. Le sue opere sono state tradotte in diverse lingue tra cui francese, inglese, bulgaro, ceco e rumeno.

 

Maxi Obexer studied Comparative Literature, Philosophy and Theatre Studies in Vienna and Berlin. She writes fiction, stage and radio plays and made her name with political dramas and essays. Her work in recent years as a dramatist, author and lecturer has repeatedly examined European policies towards migration. She has been awarded prizes and scholarships by institutions including the Akademie Solitude, the Academy of the Arts, Berlin, and most recently she was the winner of the 2016 Eurodrama Prize for ‘ILLEGAL HELPERS’. She has been a visiting professor at Dartmouth College, USA, at the University of the Arts, Berlin, at the German Literature Institute in Leipzig and at Georgetown University in Washington, DC. Obexer has also developed numerous performances in recent years as collaborations with artists working in contemporary visual arts and music. In 2008 she created the installation ‘Defending Europe’ together with the sonic artist Hannes Hölzl for the European Art Biennial Manifesta 7. ‘The Ghost Ship’, her most frequently performed play to date, is also a critical examination of the responses to refugee crises: a modern requiem about the many dead washed up on Europe’s shores and the indifferent reactions to this (world premiere: Theaterhaus Jena, 2007). Her plays have been performed at the state theatres in Brunswick and Dresden, the theatres in Basel and Freiburg, at the regional theatres in Swabia and Tübingen, Theaterhaus Jena and the theatre die Rampe in Stuttgart. ILLEGAL HELPERS was produced as a radio play by WDR in 2015. The eponymous stage play received its world premiere at Schauspielhaus Salzburg in January 2016, followed by a German premiere at the Hans Otto Theater in Potsdam. HOT Potsdam then commissioned Maxi Oberer to write ‘Going or Staying’ on the specific situation of refugees in Potsdam. Obexer’s plays have been translated into several languages including French, English, Bulgarian, Czech and Romanian.

 

OSSERVATORIO CRITICO

Maddalena Giovannelli

È assegnista di ricerca presso presso il dipartimento di Studi letterari, filologici e linguistici dell’Università degli Studi di Milano. Presso lo stesso ateneo insegna Letteratura Teatrale della Grecia Antica ed è titolare del laboratorio “Teatro Antico sulla Scena contemporanea”. I suoi campi di interesse sono la drammaturgia antica con particolare attenzione alla commedia di Aristofane (ha pubblicato per Carocci il libro “Aristofane nostro contemporaneo”, 2018), la traduzione per la scena e la ricezione del teatro classico sulla scena contemporanea. Nel 2007 ha fondato la rivista  “Stratagemmi_prospettive teatrali” (oggi anche associazione culturale), scrive di teatro su “Hystrio” e “Doppiozero”, e tiene laboratori di critica teatrale nelle scuole superiori di Milano all’interno del progetto “Acrobazie Critiche”. Nell’ambito delle attività dell’associazione Prospettive Teatrali ha collaborato per progetti di critica con Zona K, Elfo Puccini, MilanOltre, Fattoria Vittadini, Kilowatt Festival, Fit Festival, Fuori Luogo, DanceHaus.

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