RESIDENZA #1 2018

Roccelletta di Borgia (CZ) 01|08 febbraio 2018

La prima residenza si svolge dall’1 all’8 febbraio 2018 a Roccelletta di Borgia (CZ), a partire dal testo Extremophile di Alexandra Badea ed è finalizzata al successivo allestimento dello spettacolo, la cui regia è affidata a Saverio Tavano. Il debutto è previsto all’interno della diciannovesima edizione del festival Primavera dei Teatri a Castrovillari nel maggio 2018. 

 

 

EXTREMOPHILE

di Alexandra Badea

regia Saverio Tavano

con Emanuela Bianchi, Filippo Gessi, Andrea Naso

traduzione Rossana Jemma

impianto scenico e visioni Valerio Ciminelli, Ginevra Napoleoni, Massimiliano Siccardi

luci Saverio Tavano

organizzazione Giorgia Boccuzzi

produzione Nastro di Möbius, Fondazione Armonie d’Arte Festival, Teatro del Grillo, Primavera dei Teatri
in collaborazione 
con PAV

 

EXTREMOPHILE ci porta in un’immersione in acque profonde, un tuffo nei compromessi vertiginosi dell’uomo moderno, un mix acido in cui si riversano rimorsi e sogni dimenticati, un luogo dove il micro e il macro si confondo nelle crepe della coscienza, l’intimo e il mondo esterno interferiscono innescando un effetto domino letale.

Un extremophile è un microrganismo che sopravvive e prolifera in condizioni ambientali proibitive ed ha straordinarie capacità di adattamento in ambienti ostili per qualsiasi altro essere vivente. Per i ricercatori l’extremophile è l’elemento primordiale della vita.

Tre intrighi che testimoniano la fredda violenza di una società cinica, che nonostante le condizioni estreme riuscirà comunque a sopravvivere.

Un politico al servizio del Ministro dell’Istruzione mentre tenta di ricucire il rapporto amoroso con il suo amante tenendo moglie e figli all’oscuro dei fatti, si destreggia tra compromessi, bugie, strategie e frasi a effetto e tentando di nascondere all’opinione pubblica il tragico suicidio di un professore universitario, Un pilota di droni militari bombarda una città del Medio Oriente disseminando morte dalla sua postazione nel deserto del Nevada. Lotta coi suoi sensi di colpa, tentando di vendicare la morte della sorella, morta in un attentato terroristico in Thailandia. Una giovane scienziata disillusa che abbandonata la ricerca universitaria rincorre una ricca carriera al servizio delle multinazionali. Una discesa sul fondo dell’oceano per raccogliere un preziosissimo minerale e commettere il disastro ecologico.

 

A scientist who has forgotten his ideal of youth.
A descent to the bottom of the ocean to collect a mineral that the industry claims.
An ecological disaster.
Memories that blur the tracks.
A lost love.
An initiatory journey.
Awareness.
A departure that leads back to a possible return to oneself.

Extremophile takes us into deep waters, a dive into the cracks of an ambitious and repressed head of cabinet’s consciousness, the mind of a private drone pilot without a sense of responsibility and a young disenchanted scientist who renounces research to embrace industry. These three intertwined intrigues are proof of the cold violence of a society where mankind is no longer at the center. « Extremophile » is a jump onto the staggering vortex of remorse and forgotten dreams where intimacy and politics interact with each other. We can observe the human and geologic crack.
An organism is said to be extremophillic when the regular conditions of life are deadly for most other organisms. They are acidophilic, halophilic hyperthermophilic or barophillic… They live in acidic conditions, very salty environments and they can support very high pressure or temperatures over 100°C.
For some of researchers, life appeared in very extreme conditions, extremophilics show some astonishing skills of adaptation to the most diverse and hostile environments.

 

 

Saverio Tavano è drammaturgo, regista e pedagogo. Dal 2016 è direttore artistico del Festival INNESTI CONTEMPORANEI. Perfeziona i suoi studi con Yasmena Reza, Mark Ravenihill, Anatolij Vasil’ev, Gennadi Nikolaevic Bogdanov, Alessio Bergamo. Ha insegnato drammaturgia scenica presso il Dipartimento di Scienze Cognitive e della Formazione dell’Università di Messina e presso vari corsi in tutta Italia. Tra le sue produzioni:

PATRES Vincitore del Premio contro le mafie del MEI 2014 – Vincitore del Festival Inventaria 2014, secondo premio Festival di Resistenza Museo Cervi.

FORMICHE (Patrocinio del Centro per la Drammaturgia Siciliana – Vincitore del Premio Scritture al Presente,Milano ).

LA MARCIA LUNGA Menzione Speciale Premio SCINTILLE 2015 (Asti-Milano), finalista premio ECEPLAST 2016.

FILIUS (Vincitore del Progetto PEITÓ–Identità Culturale regionale Vincitore del bando nazionale Miti Contemporanei 2017)

Nel 2017 vince il  premio del pubblico al Festival Internazionale di Regia Fantasio  (Trento).

 

AUTORE

Alexandra Badea
scrittrice e regista nata rumena, vive e lavora in Francia. Ha pubblicato sette opere teatrali e un romanzo, tradotto in diverse lingue europee. Le sue opere sono state prodotte nei teatri nazionali in Francia e in tutta Europa. Ha vinto il Grand Prix de la littérature dramatique in Francia ed è stato allestito in Regno Unito, Belgio, Germania, Grecia, Austria e Svizzera. Ha lavorato in Giappone, Congo, Russia, Germania, Canada e ricevuto diverse borse di studio per il Centro Nazionale del Teatro, il Centro Nazionale del Libro, il Ministero della Cultura francese. Nel 2018 presenterà due nuove produzioni al Theatre Nationale La Colline di Parigi.

 

Alexandra Badea is a writer, theatre director and filmmaker. Although Romanian born, Badea has been living and working in France since 2003 and, consequently, writes in French. She’s had seven plays and one novel published with Arche Editeur Publisher and translated into several European languages. Her plays have been produced in National Theatres in France and across Europe and a few have even been adapted for the radio. She’s had a number of international collaborations: Controle d’identité (Identity control) was a co-production between France, Romania and Burkina Faso, Je te regarde (I’m watching you) was French-German co-production and Europe Connexion, a French-Taiwanese creation. Her play Pulvérisés (Pulverised) was awarded with the Grand Prix de la littérature dramatique by the Theatre National Center in France and has been mounted in France, United Kingdom, Belgium, Germany, Greece, Austria and Switzerland. As a director she’s staged a number of performances in theatres in both France and Romania and directed two short films. Alexandra has had several residencies in Japan, Congo, Russia, Germany, Canada and been awarded several grants for writing by the Theatre National Center, the Book National Center, the Ministry of Culture or the Region Ile de France. In 2018 she will present two new production at the National Theatre La Colline from Paris. Alexandra Badea is an author and director, dual nationality Romanian and French. Some of her plays are translated and performed in Europe. Her writing is directly linked to current affairs and the realities of the world. Her characters are human beings, they are persecutors and victims of a kind of modern slavery. She gracefully links intimacy, socialism and politics ; she questions the different effects of globalisation, the media, liberalism, through restrained but strong language which depicts the modernity of our world and proves herself to be someone who understands the zeitgeist.

 

OSSERVATORIO CRITICO

Renzo Francabandera
Giornalista da oltre vent’anni, critico d’arte e teatro. Laurea, Master e Phd in discipline sociali e Master biennale in Arte e Letteratura dell’Era digitale con l’Universidad de Barcelona- IL3 (ESP). Ha vinto nel 2011 il Premio Nico Garrone come miglior giovane critico teatrale italiano. Docente a contratto di Estetica del Movimento presso l’Università di Torino. Scrive per numerose testate giornalistiche, (Hystrio, Il fatto quotidiano, klpteatro.it e PAC www.paneacquaculture.net di cui coordina anche il gruppo di lavoro). È giurato per i più importanti premi alle arti sceniche in Italia, fra cui Premi Ubu per Franco Quadri, Premio Rete Critica, Premio Hystrio. Ha collaborato per la sezione spettacolo e arti performative alle candidature delle di Cagliari e Siena Capitale Europea della Cultura 2019. Realizza illustrazioni e copertine per l’editoria e opera come live performer. La Biennale di Venezia, il PAN e il Maschio Angioino di Napoli, il Palazzo dei Priori di Volterra, il Piccolo Teatro e le Officine Ansaldo di Milano sono alcune fra le tante sedi in Italia che hanno ospitato sue personali. Tiene laboratori e progetti di formazione sui linguaggi della contemporaneità e l’arte performativa in tutta Italia.

 

 

I LUOGHI DI RESIDENZA

La prima fase dei lavori della RESIDENZA #1 ha coinvolto CASA STRANGES, sulla collina che domina la Baia di Copanello, uno degli scorci più suggestivi della costa jonica calabrese.

Autore
ALEXANDRA BADEA

Scrittrice e regista nata rumena, vive e lavora in Francia dal 2003. Ha pubblicato sette opere teatrali e un romanzo, tradotto in diverse lingue europee. Le sue opere teatrali sono state prodotte nei teatri nazionali in Francia e in tutta Europa e alcune sono state adattate per la radio. Ha avuto una serie di collaborazioni internazionali: Controle d’identité, co-produzione tra Francia, Romania e Burkina Faso,Je te regarde, coproduzione franco-tedesca e Europa Connexion, una creazione franco-taiwanese. Il suo dramma Pulvérisés è stato premiato con il Grand Prix de la littérature dramatique dal Theatre National Centre in Francia ed è stato allestito in Francia, Regno Unito, Belgio, Germania, Grecia, Austria e Svizzera. Come regista ha diretto numerosi spettacoli in Francia e Romania e due cortometraggi. Alexandra Badea ha avuto diverse residenze in Giappone, Congo, Russia, Germania, Canada e ha ricevuto diverse borse di studio per il Centro Nazionale del Teatro, il Centro Nazionale del Libro e il Ministero della Cultura francese. Nel 2018 presenterà due nuove produzioni al National Theatre La Colline di Parigi. La sua scrittura è direttamente collegata al contemporaneo e alle realtà del mondo. I suoi personaggi sono esseri umani, persecutori e vittime di una sorta di schiavitù moderna. Badea collega con grazia intimità, socialismo e politica; mette in discussione i diversi effetti della globalizzazione, i media, il liberalismo, attraverso un linguaggio sobrio ma forte che descrive la modernità del nostro mondo e si dimostra in grado di intuire lo spirito del nostro tempo.

 

Alexandra Badea is a writer, theatre director and filmmaker. Although Romanian born, Badea has been living and working in France since 2003 and, consequently, writes in French. She’s had seven plays and one novel published with Arche Editeur Publisher and translated into several European languages. Her plays have been produced in National Theatres in France and across Europe and a few have even been adapted for the radio. She’s had a number of international collaborations: Controle d’identité (Identity control) was a co-production between France, Romania and Burkina Faso, Je te regarde (I’m watching you) was French-German co-production and Europe Connexion, a French-Taiwanese creation. Her play Pulvérisés (Pulverised) was awarded with the Grand Prix de la littérature dramatique by the Theatre National Center in France and has been mounted in France, United Kingdom, Belgium, Germany, Greece, Austria and Switzerland. As a director she’s staged a number of performances in theatres in both France and Romania and directed two short films. Alexandra has had several residencies in Japan, Congo, Russia, Germany, Canada and been awarded several grants for writing by the Theatre National Center, the Book National Center, the Ministry of Culture or the Region Ile de France. In 2018 she will present two new production at the National Theatre La Colline from Paris. Alexandra Badea is an author and director, dual nationality Romanian and French. Some of her plays are translated and performed in Europe. Her writing is directly linked to current affairs and the realities of the world. Her characters are human beings, they are persecutors and victims of a kind of modern slavery. She gracefully links intimacy, socialism and politics ; she questions the different effects of globalisation, the media, liberalism, through restrained but strong language which depicts the modernity of our world and proves herself to be someone who understands the zeitgeist.

Testi
EXTREMOPHILE di Alexandra Badea

EXTREMOPHILE di Alexandra Badea

 

EXTREMOPHILE ci porta in un’immersione in acque profonde, un tuffo nei compromessi vertiginosi dell’uomo moderno, un mix acido in cui si riversano rimorsi e sogni dimenticati, un luogo dove Il micro e il macro si confondo nelle crepe della coscienza, l’intimo e il mondo esterno interferiscono innescando un effetto domino letale. Un extremophile è un microrganismo che sopravvive e prolifera in condizioni ambientali proibitive ed ha straordinarie capacità di adattamento in ambienti ostili per qualsiasi altro essere vivente. Per i ricercatori l’extremophile è l’elemento primordiale della vita.Tre intrighi che testimoniano la fredda violenza di una società cinica, che nonostante le condizioni estreme riuscirà comunque a sopravvivere.

  1. Un politico al servizio del Ministro dell’Istruzione mentre tenta di ricucire il rapporto amoroso con il suo amante tenendo moglie e figli all’oscuro dei fatti, si destreggia tra compromessi, bugie, strategie e frasi a effetto e tentando di nascondere all’opinione pubblica il tragico suicidio di un professore universitario,
  2. Un pilota di droni militari bombarda una città del Medio Oriente disseminando morte dalla sua postazione nel deserto del Nevada. Lotta coi suoi sensi di colpa, tentando di vendicare la morte della sorella, morta in un attentato terroristico in Thailandia.
  3. Una giovane scienziata disillusa che abbandonata la ricerca universitaria rincorre una ricca carriera al servizio delle multinazionali. Una discesa sul fondo dell’oceano per raccogliere un preziosissimo minerale e commettere il disastro ecologico.

 

 

A scientist who has forgotten his ideal of youth.
A descent to the bottom of the ocean to collect a mineral that the industry claims.
An ecological disaster.
Memories that blur the tracks.
A lost love.
An initiatory journey.
Awareness.
A departure that leads back to a possible return to oneself.

Extremophile takes us into deep waters, a dive into the cracks of an ambitious and repressed head of cabinet’s consciousness, the mind of a private drone pilot without a sense of responsibility and a young disenchanted scientist who renounces research to embrace industry. These three intertwined intrigues are proof of the cold violence of a society where mankind is no longer at the center. « Extremophile » is a jump onto the staggering vortex of remorse and forgotten dreams where intimacy and politics interact with each other. We can observe the human and geologic crack. An organism is said to be extremophillic when the regular conditions of life are deadly for most other organisms. They are acidophilic, halophilic hyperthermophilic or barophillic… They live in acidic conditions, very salty environments and they can support very high pressure or temperatures over 100°C.  For some of researchers, life appeared in very extreme conditions, extremophilics show some astonishing skills of adaptation to the most diverse and hostile environments.

Artisti

SAVERIO TAVANO

 

Drammaturgo, regista e pedagogo. Dal 2016 è direttore artistico del Festival INNESTI CONTEMPORANEI. Perfeziona i suoi studi con Yasmena Reza, Mark Ravenihill, Anatolij Vasil’ev, Gennadi Nikolaevic Bogdanov, Alessio Bergamo. Ha insegnato drammaturgia scenica presso il Dipartimento di Scienze Cognitive e della Formazione dell’Università di Messina e presso vari corsi in tutta Italia.

Tra le sue produzioni: PATRES, vincitore del Premio contro le mafie del MEI 2014 – vincitore del Festival Inventaria 2014, secondo premio Festival di Resistenza Museo Cervi, FORMICHE (Patrocinio del Centro per la Drammaturgia Siciliana – vincitore del Premio Scritture al Presente,Milano ), LA MARCIA LUNGA Menzione Speciale Premio SCINTILLE 2015 (Asti-Milano), finalista premio ECEPLAST 2016. FILIUS (Vincitore del Progetto PEITÓ–Identità Culturale regionale Vincitore del bando nazionale Miti Contemporanei 2017). Nel 2017 vince il premio del pubblico al Festival Internazionale di Regia Fantasio (Trento).

 

NASTRO DI MÖBIUS

 

È un centro di produzione teatrale e residenza artistica. Ha sede a Squillace (CZ) si sviluppa come centro culturale indipendente e vede la direzione artistica di Saverio Tavano: regista e drammaturgo. Dal 2016 organizza INNESTI CONTEMPORANEI un contenitore di eventi artistici arrivato alla III edizione. L’intento del progetto è quello di “innestare” sul territorio i nuovi linguaggi della scena contemporanea: teatro, danza e installazioni d’arte, in sinergia con il territorio. Nel 2018 organizza il progetto “Writing Calabria” un progetto internazionale di residenza teatrale con il supporto della Regione Calabria.

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